Guida per Proprietari
Cosa Controllare Prima di Affittare Casa a un Inquilino
Prima di firmare un contratto di locazione, un proprietario può verificare alcune informazioni pubbliche sul futuro inquilino: ecco cosa è consentito controllare e cosa no.
Cosa può verificare legittimamente un proprietario
A differenza di un datore di lavoro o di una banca, un proprietario privato non ha accesso a banche dati creditizie riservate né al casellario giudiziale del futuro inquilino: quelle informazioni restano protette e consultabili solo da soggetti autorizzati, con il consenso dell'interessato. Restano invece pienamente accessibili i registri pubblici pensati proprio per tutelare chi ha un interesse legittimo a conoscerli, come i protesti su cambiali e assegni.
Perché il controllo protesti è il più rilevante
Un protesto recente segnala che la persona non ha onorato un pagamento tramite cambiale o assegno: un indicatore diretto e oggettivo, più affidabile di un'impressione basata solo sul colloquio o sulla documentazione che l'inquilino sceglie di mostrarti spontaneamente.
Il resto della verifica passa dal colloquio e dai documenti richiesti direttamente
Busta paga, contratto di lavoro, garanzie bancarie o una fideiussione restano gli strumenti principali per valutare la capacità reddituale: sono informazioni che l'inquilino fornisce volontariamente, non dati che puoi recuperare autonomamente da un registro pubblico. Le verifiche descritte qui si affiancano a questi documenti, non li sostituiscono.
Domande frequenti
Verifica un nominativo prima della firma
Risultato in tempo reale nella maggior parte dei casi, pagamento a consumo senza abbonamento.
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