Guida Catasto
Visura Catastale e Visura Ipotecaria: le Differenze
Due documenti spesso confusi tra loro, ma con scopi diversi: uno descrive l'immobile, l'altro elenca i pesi e le formalità a suo carico.
Due documenti, due banche dati diverse
La visura catastale attinge agli archivi del Catasto e descrive l'immobile: intestatari catastali, categoria, rendita, ubicazione e riferimenti (foglio, particella, subalterno).
La visura ipotecaria attinge invece ai registri immobiliari (le ex Conservatorie, oggi uffici dell'Agenzia delle Entrate) e ricostruisce la storia giuridica dell'immobile: atti di compravendita, donazioni, successioni, e soprattutto ipoteche, pignoramenti e altre formalità pregiudizievoli ancora attive.
Perché la distinzione conta
Un immobile può risultare perfettamente in regola dal punto di vista catastale (dati corretti, rendita aggiornata) e avere comunque un'ipoteca iscritta a suo carico, che nella sola visura catastale non emergerebbe. Per questo, prima di un acquisto, un mutuo o una pratica notarile importante, è buona prassi verificare entrambi i documenti.
Quando serve l'una, quando l'altra
La visura catastale basta per verifiche fiscali (IMU, successioni con solo valore reddituale) o per controllare la corrispondenza tra planimetria e dati censiti.
La visura ipotecaria è indispensabile quando serve accertare la libertà da pesi e vincoli di un immobile, tipicamente prima di un acquisto, una donazione o l'accensione di un mutuo.
Domande frequenti
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